Le organizzazioni, proprio come gli esseri umani e i prodotti, attraversano le fasi della vita – nascita, crescita, maturità e declino – ognuna con le proprie sfide e fattori di stress unici. Ecco i primi 4 tipi di stress organizzativi e come gestirli

Nascita – Istituzione

Questo è spesso un periodo di forte stress, in cui le persone sono sotto pressione per far funzionare l’organizzazione, progettare sistemi e procedure, creare una base di clienti, pareggiare, fornire flussi di cassa e realizzare profitti il più presto possibile. Questo è un periodo di grande eccitazione, sfida, creatività, incertezza e rischio. C’è molto da fare e molto da imparare in un breve periodo di tempo. Durante questo periodo, è fondamentale che manager e dipendenti comunichino e stabiliscano obiettivi realistici.

Crescita

Anche questo è un periodo di forte stress, sebbene non così elevato come lo stadio iniziale. La crescita comporta problemi, opportunità e sfide unici. L’aumento dell’attività commerciale significa che c’è un maggior volume di lavoro da svolgere. La società si sta espandendo e dovranno essere istituite nuove strutture e posizioni lavorative. Le sfide manageriali aumentano e il sovraccarico di lavoro può diventare un problema. La concorrenza inizia a intensificarsi e potrebbe essere necessario un controllo rigoroso dei costi. Durante questo periodo, è necessario bilanciare lavoro e tempo libero per mantenere uno stile di vita sano.

Maturità

Questo è probabilmente il periodo di minor stress per un’organizzazione. L’attività è stata avviata e il lavoro pionieristico e imprenditoriale è stato svolto. Le opportunità sono state sfruttate e le sfide e le minacce sono state superate. Il flusso di cassa è solido e si stanno realizzando profitti. Tuttavia, la concorrenza per mantenere la quota di mercato può essere intensa e portare le proprie sfide. Potrebbe esserci il pericolo di riposare sugli allori e ignorare nuove minacce e opportunità. È importante che leader e dipendenti siano aggiornati sulle tendenze del mercato e sulle azioni dei concorrenti per evitare di rimanere indietro.

Declino

Questo è spesso lo stadio della maggior parte dello stress sotto forma di ridimensionamento, riorganizzazione, programmi di riduzione dei costi, licenziamenti, fusione, acquisizione o infine chiusura. Gli inevitabili licenziamenti possono essere molto stressanti e traumatici sia per i lavoratori che per i dirigenti a causa della ridotta sicurezza del lavoro e stabilità per molti dipendenti. C’è stato un calo dei lavori a tempo pieno e un aumento del lavoro a tempo parziale, occasionale e contrattuale. Tuttavia, la chiusura non è inevitabile, poiché alcune aziende si adattano, adottano misure di riduzione dei costi e sopravvivono in un mercato di nicchia a un livello inferiore di attività commerciale

Possiamo inoltre distinguere tra due diverse nature di stress:

  • Lo stress “positivo” che genera adrenalina ed energia tipico delle prime due fasi, quella di nascita e di crescita;
  • Lo stress  “negativo” che genera frustrazione, sicuramente presente nella fase di declino e in parte anche in quella di maturità.

Noi, per consuetudine, lo chiamiamo sempre stress ma le due nature di stress sono molto diverse, anche dal punto di vista dell’effetto sulla nostra salute.

Indipendentemente dal settore, dal ruolo o dall’organizzazione, lo stress sul posto di lavoro è inevitabile, scopri come gestire lo stress e raggiungere i tuoi obiettivi fissando una sessione gratuita di coaching

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