“La tendenza a giudicare gli altri è la più grande barriera alla comunicazione e alla comprensione” (Carl Rogers)

E quindi noi cosa dobbiamo fare? Rinunciamo o proviamo a dare bene un feedback?

Ma cos’è un feedback e in cosa si differenzia da un giudizio o una critica?

Nell’ambito del posto di lavoro il feedback riguarda le informazioni che vengono scambiate in merito ad azioni, per aiutare la persona che lo riceve a svolgere meglio il proprio compito e in linea con le attività dell’organizzazione.

  • Il feedback fornisce informazioni concrete che servano a riconsiderare un dato comportamento senza giudicarlo.
  • Il feedback si focalizza sul reale risultato di un dato comportamento.
  • Il feedback non da indicazione su come la persona dovrebbe cambiare, cerca invece di stimolare una riflessione su possibili benefici di un cambiamento.

Perché quindi è importante il feedback?

Se vogliamo intraprendere un cammino di cambiamento, se vogliamo metterci in discussione e guardarci di più dentro, il feedback che ci possono dare gli altri è necessario. Questo vale nelle relazioni con le singole persone ed è strategico se utilizzato in azienda a 360°

In cosa consiste il feedback a 360° e perché è importante?

Mentre in una relazione a due noi riceviamo un feedback da una singola persona (e dobbiamo imparare anche a come riceverlo) in un feedback a 360° fatto in azienda noi lo riceviamo da diverse persone, a diversi livelli, che normalmente si relazionano con noi.

valutazione 360Spesso possiamo non credere al feedback di un singolo ma se la stessa informazione ci arriva anche da altri può venirci il dubbio che ci sia qualcosa di vero e forse capiamo che è il momento di mettersi in discussione. E lì inizia il cammino. Questo è il grande valore del feedback a 360°!

Come funziona e come è strutturato?

Esiste un questionario con domande sulle competenze. In genere lavoriamo su competenze manageriali che possono essere quelle standard oppure quelle specifiche proprie dell’azienda. Il punteggio va da 0 a 5 ed è garantito l’anonimato per chi compila il feedback.

Viene poi prodotto un report finale che aggrega le risposte e presenta una sintesi per categoria per ogni competenza.

valutazione 360Segue poi la fase di restituzione ed è quella che dà il valore aggiunto.

Come mettere a frutto le informazioni che emergono?

Qui entriamo in gioco noi come coach. Il report che viene consegnato di solito prevede il grafico in cui si mettono in evidenza le differenze tra la propria autovalutazione e la valutazione ricevuta dagli altri.

Ecco i passi che noi seguiamo.

valutazione 360

  1. Il primo passo è la lettura e l’analisi del report individuale con il supporto del coach che aiuta a superare l’impatto emozionale facendo razionalizzare le informazioni ricevute e cioè identificando quali sono le aree di forza già note e quali sono le nuove aree di sviluppo oltre quelle già note.
  2. Il secondo step è il confronto aperto con gli altri sulla valutazione ricevuta in un tentativo di aumentare la consapevolezza e di diminuire l’area cieca.
  3. Poi, dopo questa presa di coscienza, è il momento del piano di sviluppo personale come base di un percorso di coaching individuale.

 

Quali sono le principali difficoltà che si possono trovare?

I feedback negativi possono essere vissuti come fallimenti. Devono invece essere visti come spunti di riflessione dai quali imparare, raccogliendo tutte le sfide per un cambiamento.

Una volta accettato il feedback posso capire quali sono gli aspetti più salienti su cui ho voglia di lavorare, quelli che possono essere prioritari per me per il mio ruolo, scelgo le aree di miglioramento, identifico le azioni necessarie per effettuare il cambiamento e faccio un piano di sviluppo.

Quale ruolo gioca il coach?

Il coach ci aiuta a interpretare i feedback che riceviamo. Ci aiuta a non vederlo come un giudizio critico ma bensì come una preziosa informazione in base alla quale scegliere di intraprendere una certa azione. Ci aiuta a pescare questa preziosa informazione e a capire come utilizzarla.

Il coach ci supporta ricordandoci la necessità e il vantaggio di accogliere il feedback con atteggiamento positivo e costruttivo evitando di innescare meccanismi di difesa e di chiusura al cambiamento

Riuscire a confrontarsi con un coach permette alla persona di assumersi la responsabilità del piano.

Proprio il piano di sviluppo è il punto di partenza di un percorso di coaching individuale per avviare il cammino verso il cambiamento.

 

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